Regione Veneto

ESENZIONE IMU PER I SETTORI COLPITI DALL’EMERGENZA COVID-19

Pubblicata il 25/05/2021

Il Decreto Rilancio stabilisce, al fine di ridurre gli oneri degli operatori gestori di strutture ricettive e turistiche, l'esenzione dal pagamento della prima rata dell'Imu 2020:
- per gli stabilimenti balneari (marittimi, lacuali e fluviali) e per gli stabilimenti termali, chiunque ne sia il possessore;
- immobili della categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni), agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a condizione che i possessori degli immobili siano anche i gestori delle attività indicate.
Il riferimento ai “gestori delle attività” permette di individuare i beneficiari dell’agevolazione nei soggetti che svolgono professionalmente l’attività, attraverso un’organizzazione specifica e una posizione IVA coerente.
Con l’aggiunta della lettera b-bis, l’agevolazione viene estesa agli immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni.
Il Decreto Agosto estende alla seconda rata dell'Imu 2020 l’esenzione già prevista per la prima rata per alberghi, strutture ricettive e immobili fieristici e introduce l’esenzione della seconda rata Imu per le unità adibite a cinema e teatri di categoria catastale D/3 nonché a discoteche, night club e simili, a condizione che i gestori coincidano con i proprietari.
 
Con il Decreto Ristori è disposta l’esenzione del saldo per le attività identificate con specifici codici Ateco.
Anche in questo caso, è precisato che il gestore deve coincidere con il proprietario (con la sola esclusione degli stabilimenti balneari marittimi, lacuali, fluviali e termali e dei fabbricati utilizzati dalle imprese fieristiche, per i quali conta solo l’effettiva destinazione d’uso).
 
La legge di Bilancio 2021 mantiene l’esenzione dal pagamento dell’acconto IMU 2021 per il settore turistico e quello dell’intrattenimento, per le strutture ricettive, turistiche e fieristiche.
Per questi immobili resta valido il requisito per cui soggetto passivo d'imposta e gestore dell'attività devono coincidere (fatta eccezione per gli stabilimenti balneari e le strutture fieristiche).
 
L'articolo 6-sexies del Decreto Sostegni, introdotto dalla legge di conversione, ha disposto l'esenzione dalla prima rata dell'Imu 2021 anche per gli immobili posseduti dai soggetti passivi per i quali ricorrono le condizioni per la fruizione dei contributi a fondo perduto stanziati dal medesimo decreto.
Tali requisiti sono:
  • essere titolari di partita Iva, residenti in Italia, esercenti attività di impresa, arte o professione, ovvero titolari di reddito agrario. Si tratta, quindi, di coloro che esercitano, per professione abituale, ancorché non esclusiva, le attività commerciali previste dall'articolo 2195 del codice civile o attività artistiche o professionali e gli imprenditori agricoli che producono reddito agrario;
  • avere ricavi e compensi non superiori a 10 milioni di euro all’anno;
  • registrare una perdita media mensile di fatturato o corrispettivi di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019.
Superate tutte queste condizioni, l'agevolazione Imu compete comunque solamente agli immobili posseduti dai soggetti passivi Imu nei quali i medesimi soggetti esercitano l'attività di cui sono gestori.
 
 
DICHIARAZIONE IMU
Si ricorda che la presentazione della dichiarazione IMU è obbligatoria in tutti i casi indicati nelle istruzioni ministeriali (approvate con D.M. 30/10/2012) e comunque ogni qualvolta le informazioni non siano direttamente conoscibili dal comune. 
Pertanto, relativamente alle esenzione di cui sopra, è richiesta la presentazione della dichiarazione IMU (entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le variazioni).

Allegati

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Allegato Esenzioni IMU Covid-19.pdf 296.11 KB

Categorie AVVISO
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