Regione Veneto

Monumento all'Emigrante - Sernaglia

Monumento dedicato all'emigrante venne eretto al centro della piazza grande di Sernaglia, per fargli posto traslocò addirittura il monumento agli Arditi d'Italia. Difficile ricostruire le fasi attraverso cui si passò, nell'idea e nella progettazione per giungere al risultato finale. Qualche carta con schizzi approssimativi emerge dalla congerie dei documenti che qui e là si conservano; qualche foto, scattata nello studio dello scultore, fissa alcuni passaggi del modellino prescelto alla statua finita.

Dall'inizio alla fine rimasa ferma l'idea alla quale ci si volle ispirare e che si tradusse nell'iscrizione incisa sul basamento: "Alla nostra gente sparsa per il mondo come il grano". Fra i sassi, nel cuore della piazza, fu calata un'urna contenenti sacchetti di terra provenienti dai Paesi nei quali, attorno agli anni '60, quando ormai si susseguivano i rientri definitivi, dei Sernagliesi erano ancora sparsi nrl mondo a lavorare: Francia, Svizzera, Germania, Belgio, Austria, Rhodesia, Ghana, Congo, Australia, Brasile, Argentina, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Canada.

Il 7 gennaio 1962, quelle manciate di terra, prima di essere mescolate insieme, furono benedette da mon. Mario Ghizzo, sernagliese, vicario generale della diocesi di Vittorio Veneto, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla partecipazioni statali on, Eugenio Gatto, del prefetto di Treviso dott. D'Addario, del dott. Francesco Fabbri, allora vicepresidente dell'Amministrazione Provinciale. Sull'urna poggia, ridotta in pietra nobile, la calotta del mondo, che un minatore scala reggendo bassa con la mano sinistra la vecchia valigia e sollevando con la destra la tipica lampada che illumina la strada. La statua, in ferro battuto, è stata realizzata da Eugenio Villanova.

Fu inaugurata il 13 agosto 1967 benedisse il monumento il vescovo di Vittorio Veneto, Albino Luciani, futuro Papa Giovanni Paolo I. Lo scoperse e tenne l'allocuzione ufficiale il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio on. Angelo Salizzoni, attorniato dal Sindaco Attilio De Vecchi, dal senatore Antonio Mazzarolli, dai deputati Mario Ferrari Aggradi, Francesco Fabbri, Riccardo Lombardi.


 
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